Mondiali 2026, stadi mezzi vuoti negli USA: il nodo prezzi scuote il torneo

30 Aprile 2026   12:53  

Biglietti oltre i mille dollari frenano la corsa dei tifosi americani: attesa alta ma vendite rallentate, mentre cresce il dibattito su trasparenza e accessibilità

Doveva essere il grande rilancio del calcio negli Stati Uniti, ma a poche settimane dall’inizio dei Mondiali 2026 emergono segnali inattesi sul fronte della partecipazione del pubblico. L’esordio della nazionale statunitense, in programma il 12 giugno a Los Angeles, rischia infatti di disputarsi in uno stadio non completamente esaurito, con diversi settori ancora disponibili.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la sfida tra Stati Uniti e Paraguay, considerata uno degli appuntamenti più simbolici del torneo per la squadra di casa, non ha registrato il tutto esaurito nonostante il forte richiamo mediatico. Il dato assume particolare rilevanza se si considera la capienza dell’impianto, circa 70.000 spettatori, e il contesto di crescente interesse verso il calcio nel Paese.

Alla base del rallentamento nelle vendite ci sarebbero soprattutto i prezzi dei biglietti, giudicati troppo elevati da una parte significativa dei tifosi. Le tariffe, stabilite dalla FIFA, partono da oltre 1.100 dollari per i posti meno centrali e possono superare i 4.000 dollari per le posizioni migliori. Cifre che stanno spingendo molti appassionati a rinunciare o a rimandare l’acquisto, nella speranza di eventuali ribassi.

A incidere è anche il sistema di prezzi dinamici, che prevede variazioni legate alla domanda e alla disponibilità, ma che è finito al centro delle critiche per la scarsa trasparenza. I biglietti vengono infatti rilasciati a blocchi e i costi possono cambiare sensibilmente nel tempo, rendendo difficile una pianificazione per i tifosi.

Il fenomeno appare in contrasto con la crescita della popolarità del calcio negli Stati Uniti, sostenuta negli ultimi anni dallo sviluppo della Major League Soccer e dall’arrivo di grandi protagonisti come Lionel Messi, Luis Suárez e Sergio Busquets. Anche la nazionale statunitense, con giocatori come Christian Pulisic, ha contribuito ad alimentare entusiasmo e aspettative.

Nonostante questo scenario favorevole, il costo elevato dei tagliandi rischia di limitare proprio la presenza del pubblico locale, elemento chiave per il successo di un torneo ospitato in casa. Dal canto suo, la FIFA ha difeso la strategia, spiegando che il sistema adottato punta a massimizzare i ricavi, ritenuti fondamentali per sostenere lo sviluppo globale del calcio.

Resta ora da capire se, con l’avvicinarsi dell’evento, il mercato dei biglietti subirà aggiustamenti oppure se gli stadi americani presenteranno davvero spazi vuoti in uno degli appuntamenti sportivi più attesi al mondo.


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